Daw firma il nuovo manifesto di Palermo Comic Convention

Daw, uno dei più apprezzati autori umoristici del panorama italiano ha realizzato il manifesto della terza edizione di Palermo Comic Convention. Il suo stile inconfondibile ha dato vita a un variegato parterre di star del fumetto immortalate sullo sfondo del celebre Teatro Massimo di Palermo, un’esplosione di colore che meglio non poteva rappresentare l’atmosfera della manifestazione siciliana! Daw stesso ci ha inviato una sua spassosa autobiografia!

Davide Berardi, in arte Daw, comincia a disegnare fumetti comici fin dai tempi della scuola, senza però prendere in considerazione l’idea di farne una professione, fino a che le sue ambizioni di diventare un modello di bellezza di riferimento per tutto l’occidente vengono stroncate da un grave incidente: l’incontro con uno specchio. Apre un blog in cui di lamenta che la vita è ingiusta e, saltuariamente, pubblica le sue vignette che cominciano a riscuotere un buon successo nonostante la critica abbia da ridire sul fatto che, pur essendo digitali, riescono ad avere un forte odore. A questo punto Daw acceta umilmente di diventare miliardario pubblicando pubblicando la sua prima collana per la ProGlo Edizioni: nasce così il fumetto “A” come ignoranza.
Nonostante le numerose modelle nude che gli impediscono di lavorare bene, l’autore non abbandona il suo blog e continua a pubblicare vignette creando nuove serie di vignette e personaggi ricorrenti. Le numerose vignette Lov che hanno come tema l’amore vengono acquistate dal quotidiano sportivo italiano La Gazzetta dello Sport, e in seguito pubblicate sull’agenda Gazzenda, edita da RCS MediaGroup dal 2007 al 2013. Le stesse vignette hanno poi fatto la loro comparsa nel programma televisivo Loveline, ai tempi trasmesso da MTV Italia, con lui presente come ospite e principale motivo per cui non lo fanno più, ormai.
Daw ha più volte partecipato a diverse manifestazioni riguardanti fumetti e videogiochi, come Lucca Comics & Games, Napoli Comicon, ecc. Durante la sesta edizione del Fullcomics & Games ha ricevuto il premio “Miglior Storia Umoristica