Il maestro Giancarlo Alessandrini arriva a Palermo per i 35 anni di Martin Mystère!

Giancarlo Alessandrini, padre grafico di Martin Mystère, nonchè disegnatore di punta e attuale copertinista della serie, si aggiunge al parterre dei grandi ospiti attesi alla prossima edizione  di Palermo Comic Convention. Alessandrini sarà a Palermo per incontrare i fan del personaggio che ha rappresentato lo spartiacque fra il periodo classico delle serie Bonelli (Tex, Zagor, Mister NO) e il nuovo corso (Dylan Dog, Nathan Never, ecc.). La testata quest’anno compie 35 anni e non poteva esserci migliore occasione per celebrare la grandezza stilistica dell’autore di Jesi.

Giancarlo Alessandrini consegue il diploma all’Istituto d’Arte di Ancona e si avvicina all’ambiente professionale grazie all’interessamento del disegnatore Silvano Marinelli. Il suo stile colpisce il direttore del Corriere dei Ragazzi Giancarlo Francesconi e Alessandrini inizia subito una collaborazione con il giornale. Il primo racconto pubblicato appartiene alla serie Dal nostro inviato nel Tempo su testi di Mino Milani.

Su testi di Castelli e Gomboli illustra la breve serie Eva Kant, pubblicata sull’edizione italiana di Cosmopolitan nel 1976. I primi contatti con l’editore Bonelli avvengono nel 1977: Alessandrini realizza sei episodi per la serie Ken Parker sceneggiati da Giancarlo Berardi. Nello stesso anno pubblica L’uomo di Chicago (all’interno della collana Un uomo, un’avventura) su testi di Castelli. Nel frattempo, nel 1980, entra a far parte anche dello staff de Il Giornalino.

Il sodalizio con Castelli porta alla nascita, nel 1982, di Martin Mystère, personaggio del quale Alessandrini è creatore grafico, disegnatore principale per lungo tempo e autore di tutte le copertine (per la serie regolare e per i numerosi albi speciali). Con Roberto Dal Prà realizza nel 1990, per la rivista Torpedo della ACME, L’Uomo di Mosca; dal 1991 compaiono su L’Eternauta (rivista) le avventure del detective Anastasia Brown. Nel 1992, vince lo Yellow Kid come miglior disegnatore italiano. Nel 2004 realizza il tredicesimo Dylan Dog Gigante e, nel 2006, il ventesimo Texone (albo speciale di formato gigante pubblicato con cadenza annuale e dedicato al personaggio Tex). Nel 2013 disegna il suo primo “Dylan Dog” nella serie regolare, il n. 324 “L’odio non muore mai”, su soggetto e sceneggiatura di Luigi Magnacco.

Per il mercato francese ha realizzato tre episodi di Indiana Jones e la serie Outremer, su testi di Vincenzo Beretta (con il quale aveva già lavorato su Martin Mystère).